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La Gattabuia

La Gattabuia è un ristorante di cucina tipica romana con  una lunga e appassionante storia.
Situato tra i vicoli di sampietrini e piazzette nascoste nel cuore della vecchia Trastevere, un rione antichissimo, luogo magico in cui respirare la Roma più autentica, è un locale sotto terra sorto sulle spoglie di una splendida taverna seicentesca utilizzata in quell’epoca come carcere papalino.
Da qui il suggestivo nome.

Cliente
La Gattabuia
Data
2018
La Gattabuia è un ristorante di cucina tipica romana con  una lunga e appassionante storia.
Situato tra i vicoli di sampietrini e piazzette nascoste nel cuore della vecchia Trastevere, un rione antichissimo, luogo magico in cui respirare la Roma più autentica, è un locale sotto terra sorto sulle spoglie di una splendida taverna seicentesca utilizzata in quell’epoca come carcere papalino.
Da qui il suggestivo nome.
 
Nasce nel 2003, succedendo all’indimenticabile Ciceruacchio, locale storico che, insieme a Meo Patacca e Ettore Fieramosca, formava il famoso trittico di ristoranti definiti “le Taverne”, punto di riferimento per la ristorazione tipica romana per oltre 40 anni.
 
Per la Gattabuia, ci siamo occupati del restyling del logo, della brand identity e del sito web, arricchendo il tutto con la creazione di illustrazioni e fotografie originali.
Sezione 1

L’obiettivo dietro alla progettazione del nuovo logo, era restituire all’immagine del locale una ventata di freschezza e modernità senza perdere la sua preziosa storicità e mantenere il collegamento con il suo vecchio passato (e attuale nome) senza dissociarlo totalmente dalla sua attuale funzione di ristorante. Da qui l’idea di usare delle posate da tavola una accanto all’altra in verticale, a ricordare le grate di una cella di prigione.

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Qui ritratti, alcuni degli ospiti illustri del ristorante, da sinistra: Antonello Venditti, Carlo Verdone, Heinz Beck, Alessandro Borghese, Dustin Hoffmann.
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sito web lagattabuia
Il restyling del sito web de La Gattabuia ha puntato sulla storia della tradizione culinaria romana, le sue origini e le sue influenze; sul passato del locale e le sue comparse nel cinema italiano. 
Il sito è un multilingua speciale: le pagine sono state tradotte interamente dall’italiano, alla lingua inglese e… in romanaccio ovviamente! (per un assaggio di romanità clicca qui!)
Soprattutto però, si è voluto dar lustro al piatto principe della cucina romana che qui -a detta di molte recensioni e sondaggi- si mangia nella sua versione più buona e autentica: la carbonara!
La homepage è dedicata quindi al piatto forte del ristorante, con la ricetta, rigorosamente scritta in romanesco, della pasta alla carbonara.
Sezione 5

La ricetta è stata poi arricchita da illustrazioni animate, una per ogni step.

La Gattabuia Home Gif 1
La Gattabuia Home Gif 2
La Gattabuia Home Gif 3
La Gattabuia Home Gif 4
I. sbattere le uova   –   II. cuocere la pasta   –   III. scolare la pasta   –   IV. macinare il pepe.
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tovaglietta photo
Tovagliette

I tavoli sono apparecchiati in maniera essenziale e funzionale come in ogni buona osteria che si rispetti. Per arricchire però l’esperienza in Gattabuia, abbiamo pensato di dare un ruolo chiave alla tovaglietta (e ai clienti!): non più relegata al suo unico scopo da copri tavolo, ma elemento narrativo di una storia.

La tovaglietta diventa quindi un vecchio diario aperto in cui troviamo gli scritti di un misterioso detenuto dell’antica prigione scritto secoli fa. Il sonetto, ovviamente in un romanesco stretto, parla delle condizioni del detenuto ma anche di un’interessante scoperta che fece e che volle tramandare ai posteri…

L’altra pagina del diario è invece lasciata per il cliente, che ha la possibilità di scrivere il suo ricordo dell’esperienza vissuta a La Gattabuia.
Per creare una community social
tra i clienti, con l’hashtag #ildiariodellaGattabuia è possibile fotografare e condividere su Instagram la propria pagina del diario che andrà ad unirsi a tutte quelle degli altri ‘detenuti’.

Screen IG stories

Project Team

Project Manager e Account    Flavio Lenoci
Art Director & Graphic Designer    Sabrina Mencarelli
Illustration & Animation    Emanuele Dragone, Giobi
Photography & PP    Flavio Lenoci, Emanuele Dragone
Coding    Tommaso Costantini
Sezione 8

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